Progetti per tutto il 2026 di Fondazione Macinaia. Se ne è parlato a Casa Machiavelli

Le realtà associative e le singole persone che hanno condiviso la progettazione e le diverse azioni nel corso del 2024/2025, si sono ritrovate a casa Machiavelli  in Sant’Andrea in Percussina- San Casciano Val di Pesa- il 22 novembre 2025 per scrivere il programma a2026

E’ possibile -attraverso il sito- inviare pensieri, idee, proposte che saranno ben accolte. Abbiamo pensato infatti che l’ascolto attento e rispettoso dei bisogni del territorio sia la chiave di volta per dare un senso e un’anima al progetto sociale di Macinaia.

Si è parlato del progetto Casalta che si è avviato, insieme ai soggetti che hanno risposto alla manifestazione di interesse del Comune, con un percorso di coprogettazione in cui è coinvolta pure l’associazione “Per crescere insieme”. La responsabile Sabrina Mangani ha raccontato i primi passaggi per giungere entro l’estate del 2026 a inaugurare la struttura. Perché non coinvolgere sin da subito altri soggetti -come Fondazione Macinaia- in grado di allargare lo spettro delle attività e delle risorse?

La presidente della costituenda fondazione CUI_I ragazzi del Sole di Scandicci, Patrizia Frilli, ha illustrato il percorso di avvio nei prossimi mesi, avanzando la proposta di  inserire nell’ organismo di partecipazione pure Fondazione Macinaia. Il 2026 verrà festeggiato il quarantennale del progetto Cui-I Ragazzi del sole che vedrà coinvolta, dal punto di vista progettuale ed economico, anche Fondazione Macinaia.

Nel corso della riunione sono state illustrate quelle attività della Comunità di base Le Piagge sostenute da Fondazione Macinaia nel corso del 2025 (vacanze estive per preadolescnti e rafforzamento  dei percorsi di inserimento lavorativo di soggetti fragili). Erano presenti don Alessando Santoro, prete delle Piagge, e Fabrizio Martini (presidente della cooperativa il Pozzo).

Il presidente dell’associazione il Labirinto, Iuri Pagliai, ha esposto il programma di educazione ambientale per il 2026 rivolto ad adolescenti di San Casciano Val di Pesa e dintorni che prosegue il cammino documentato dal video prodotto da Fondazione Macinaia (è possibile visionarlo attraverso una richiesta mail su questo sito).

Alessandra Bidut ha richiamato la visita fatta a una storica Azienda locale di Ceramiche dove pare possibile avviare iniziative di formazione rivolte a persone disabili e adolescenti bordeline. Ha suggerito di studiare un percorso progettuale che tenga insieme esibizioni di arte irregolare (come la recente rassegna a San Salvi)  con attività di formazione, in contatto con i centri di ricerca dell’area fiorentina. Si tratterebbe di costruire una rete virtuosa tra realtà toscane in grado di produrre anche un ritorno economico. La Fondazione lavorerà in questa direzione.

Marcello Gamannossi ha illustrato il nuovo corso del Centro del riuso -attualmente in via Borromeo di San Casciano VP.,collocato dove Fondazione Macinaia ha realizzato nel 2024 l’Hangar Vintage. Ha suggerito di prendere contatti con le realtà di cura del territorio per eventuali inserimenti terapeutici e lavorativi.

La cooperativa sociale Le Rose ha illustrato, per voce di Paola Bordone, l’ampiamento della propria azione grazie al pullmino donato da Fondazione Macinaia nel 2025 e le prospettive di lavoro relative alla imminente apertura di Casalta in qualità di partecipante alla manifestazione d’interesse comunale.

Le escursioni nel Chianti (Ciascuno secondo il proprio passo) con persone disabili, educatrici, familiari, che molto seguito hanno avuto negli ultimi due anni, saranno riprese a partire dalla primavera 2026.

Stefano De Martin ha illustrato una delle prossime iniziative della Fondazione come la rassegna di cinema sociale all’Everest (gestito da Acli) denominata “Cinema e non solo” con 5 pellicole tra gennaio ed aprile 2026 animate da testimoni che al termine delle proiezioni ne parleranno con il pubblico. Si tratteranno tematiche come le famiglie, la cura, la disabilità, i migranti, giovani donne alla ricerca di se stesse.

Bella notizia pure quella che il Cesvot è interessato a pubblicare gli atti de “La fatica di essere se stessi“, nella sua collana Briciole. Alla raccolta dei materiali e alla redazione stanno lavorando Stefano De Martin D. e Gabriele Santarelli. La pubblicazione dovrebbe essere pronta a febbraio/marzo 2026, e avrà il titolo “Il tempo dell’ascolto. La complessità del lavoro territoriale in salute mentale“.

Altre iniziative di Fondazione Macinaia saranno pubblicamente raccontate nelle prossime settimane.

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